martedì 26 dicembre 2017

"Niccolò Spirito" di Sara Di Furia - Recensione

Ciao cari amici del Bosco, avete fatto l'albero di Natale o il Presepe? Le lucine sono accese? Con questo freddo mettetevi comodi sul divano, magari davanti al camino e mentre aspettate l'arrivo di Babbo Natale, leggete un bel libro. Io ne avrei uno da proporvi:

"Niccolò Spirito" di Sara di Furia - Astro Edizioni

Voltati. Osserva la tua ombra e inizia a tremare.
La parte più oscura di tutti noi, ciò che si nasconde e si annida subdolo tra le pieghe della nostra anima, di quel che fingiamo di essere. Ed è l'unica parte vera di noi stessi.



      "Niccolò Spirito" di Sara di Furia
                      - Astro Edizioni

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"Ma se il libro che tieni tra le mani, che hai appena sfogliato, letto, respirato e vissuto, fosse proprio il manoscritto scomparso a Venezia, saresti pronto a scoprire la verità su te stesso?
Una domanda inquietante, avete mai provato a chiedervi chi siete veramente?




LA MIA OPINIONE

Cominciamo dal principio, di cosa parla Niccolò Spirito?

Una maledizione scagliata contro i veneziani durante la crociata del 1202 perseguita i discendenti della famiglia Spirito, che scrivono una favola, animata dal nobile intento di riportare a Venezia i valori cristiani.

Attraverso esperienze terrificanti e incontri luciferini, morti improvvise e sospette, omicidi e presenze inquietanti, Niccolò Spirito, ultimo erede della famiglia, è vittima delle creature nate dalla fantasia del padre. I personaggi diabolici della sua storia, rimasta incompiuta, si muovono nella realtà, evocati dalle debolezze umane, poiché ciascuno di loro incarna uno dei sette vizi capitali. Sorgendo dall’ombra proiettata a terra dal peccatore, infestano i giorni e le notti di Niccolò, che tenta l’impresa mai riuscita prima.


Un romanzo coinvolgente, che ti costringe a rimanere incollato alle pagine, mettendo a nudo le più infime caratteristiche dell'animo umano.

Ambientato in una Venezia cupa e misteriosa sul finire del 1700, i personaggi, tutti sapientemente caratterizzati, si muovono in bilico perenne tra ragione e follia.

Non puoi fare a meno di affezionarti a Niccolò e ai suoi tormenti, partecipando al suo profondo amore per Beatrice, amore che lo porterà in un primo momento ad allontanare l'amata. Ma sarà proprio grazie all'aiuto e alla tenacia di questa donna, che non esita ad apporsi addirittura alla Santa Inquisizione, che il mistero verrà svelato.

Divertente e innovativa l'idea di far scaturire il romanzo attraverso il racconto di una penna, quella utilizzata da Niccolò per scrivere le sue fiabe, ora abbandonata sulla scrivania tra i fogli scarabocchiati.

Un mistery, un fantasy ma anche uno storico, per l'accuratezza delle descrizioni e degli eventi dell'epoca. Un romanzo che consiglio a tutti, con un piccolo accorgimento: guardatevi le spalle, potreste avere un'ombra dietro di voi. Forse quella della vostra debolezza.

Il mio giudizio: imperdibile 

Buona lettura, a presto




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