sabato 11 novembre 2017

"American Gods" di Neil Gaiman - Ricetta "Mabel's Pasty" [Rubrica:LettureinPentola]

Bentornati Lettori Erranti!!! 
L’aria di novembre è fresca qui nel bosco, la luce filtra tra i rami e questa leggera penombra mi fa sentire nostalgica. Quindi, per la rubrica “Letture in Pentola” ho deciso di parlarvi di un libro letto diverso tempo fa e che mi è rimasto nel cuore. L’ho suggerito al mio migliore amico Oz, e lui continua a parlarmene, dicendomi che nonostante non sia un grande lettore, American Gods di Neil Gaiman è uno dei libri più emozionanti che abbia mai letto, e l’epilogo finale è un capolavoro.


AMERICAN GODS 
di NEIL GAIMAN
Mondadori Ed. 532 pagine
Prezzo: € 11,05 (Copertina Flessibile)
Narrativa Moderna e Contemporanea


Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene a sapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico. Sull'aereo che lo riporta a casa l'uomo riceve una proposta di lavoro da un tipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli servirà ancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano i suoi compagni d'affari e chi i suoi concorrenti



LA MIA OPINIONE

Il libro si apre con una  "Avvertenza per i viaggiatori": "Non è una guida, questo libro, ma un'opera di narrativa, e sebbene nella narrazione emerga una geografia degli Stati Uniti che non è completamente inventata -molti luoghi esistono e vi sono sentieri che possono essere percorsi o tracciati- mi sono preso qualche libertà, meno di quelle che si potrebbe pensare, però me le sono prese. […] Va da sé che tutte le persone, vive o morte, nominate nel libro, sono frutto della mia immaginazione, oppure usate in modo immaginario. Soltanto gli dèi sono reali."
E queste parole già sono bastate per farmi innamorare.

Uno dei miei generi preferiti è sicuramente l' Urban Fantasy, e questo libro, a mio parere, racchiude tutto ciò che si può chiedere a un romanzo di questo genere, ma che va oltre il genere, non solo per la presenza di personaggi “fantastici” che non siano i soliti vampiri e streghe, ma anche perché c’è dietro una ricerca delle diverse popolazioni arrivate in America, che hanno portato con sé la propria cultura e le proprie credenze. Il fatto di essere appassionata alla mitologia nordica, ovviamente, ha influito molto sul mio giudizio finale del libro.  I personaggi che man mano Shadow incontra sono proprio quelle divinità a cui queste popolazioni credevano e sono “sbarcate” insieme in America. Ci troviamo davanti a Mr. Nancy, il dio africano Anansi, il leprecauno  Mad Sweeney, Eostre, Loki, il dio slavo Chernobog e tantissimi altri

Tutti personaggi ben delineati, e a cui si dà la giusta importanza (tranne all’umana defunta Laura, alla quale forse non si dà l’attenzione che merita).  Questi antichi dèi sono ormai deboli e ciò fa riflettere, perché stanno prendendo campo divinità nuove e “tecnologiche”, Televisione,  Internet, Soldi…  La nostra Società si è evoluta, stiamo perdendo la memoria storica, e ciò non sempre è un bene. 

“Dèi delle carte di credito e delle autostrade, di Internet e del telefono, della radio e dell’ospedale e della televisione, dèi fatti di plastica, di suonerie e di neon. Dèi pieni di orgoglio, creature grasse e sciocche, tronfie perché si sentono nuove e importanti.”

In tutto il racconto, tra incontri e scontri, si susseguono scenari noir, a volte commediali e grotteschi , grazie anche all’ironia di Shadow e di altri bizzarri personaggi.  Un mix che può piacere come può annoiare.  Definito da molti un romanzo lento, ma che io ho trovato ricco, con colpi di scena inaspettati, come il viaggio di Shadow nel regno dei morti dove scopre di essere il figlio di Odino, e che a capo dei nuovi dèi c’è Loki, che si nutre di questa battaglia per diventare più forte.
Il romanzo si conclude con il viaggio di Shadow in Islanda dove trova una nuova personificazione di Odino.

 “Se siamo ancora amati e ricordati qualcosa che ci assomiglia parecchio prende il nostro posto e tutta la stramaledetta storia ricomincia daccapo. Se veniamo dimenticati siamo finiti.”

Neil Gaiman ha scritto una sorta di spin off  dal titolo “I ragazzi di Anansi”, che ho letto ma che comunque non ho trovato assolutamente all’altezza di American Gods. Suggerisco di seguire anche la serie tv, se vi è piaciuto il romanzo (a mio parere non seguitela se non avete letto ancora il libro).


Il mio giudizio finale è 5 gufi (solo perché 6 non ci stavano). Un libro geniale. 



Ricetta Pasty di Mabel



Dopo avervi parlato di questo romanzo vi lascio con la ricetta della pasty di Mabel, (ricetta tratta dal canale youtube di “Nerd Team 30”).  Vi ho scritto dosi, ingredienti e procedimento, ma per quanto mi riguarda l’ho leggermente modificata, perché i miei assaggiatori non vanno d’accordo con cipolla ed aglio. Per me, invece, ho scelto una versione vegetariana. Fatemi sapere voi come le preparerete.

“Shadow non aveva la minima idea di che cosa fosse una pasty ma la ordinò lo stesso e pochi minuti dopo Mabel ritornò con una specie di grossa crèpe ripiegata, la parte inferiore avvolta in un tovagliolo di carta. Shadow la prese e l'addentò: era calda e ripiena di carne, patate, carote, cipolle. «È la prima pasty della mia vita. Proprio buona.»
«E una specialità yoopie» spiegò la donna. «In genere bisogna arrivare
almeno fino a Ironwood per trovarle. L'hanno introdotte qui gli uomini venuti a lavorare nelle miniere di ferro dalla Cornovaglia.»”

Ingredienti:
1 kg di carne macinata di manzo,  1 patata russet, 2 carote grandi, 1 cipolla bianca, 4 spicchi d’aglio, 1 cucchiaio di cipolla in polvere,  1 cucchiaino di brodo di pollo in polvere (o mezzo dado), ¼ di tazza di Worcestershire , sale e pepe, 4 fogli di pie crust ( oppure potete sostituirla con la pasta brisèe rotonda)

Procedimento:
Mettete la carne macinata in una ciotola capiente, aggiungete la patata e le carote lavate e tagliate a tocchetti.  Pulite e tagliate anche la cipolla a pezzetti leggermente più piccoli e aggiungeteli nella ciotola. Triturate gli spicchi d’aglio molto finemente e aggiungeteli nella ciotola. A questo punto mescolate con le mani il tutto fino ad amalgamare bene il composto, aggiungete un cucchiaio di cipolla in polvere e uno di brodo di pollo in polvere, una manciata di sale (non esagerate) e un po’ di pepe, ed irrorate il tutto con un quarto di tazza di  Worcestershire. Mescolate bene il tutto per far distribuire al meglio tutte le spezie aggiunte. Mettete una padella capiente sul fuoco medio e appena è ben calda versate la carne trita e lasciate cucinare mescolando di tanto in tanto.  Quando la carne è ben cotta e le patate e le carote sono morbide possiamo spegnere e far raffreddare. Accendete il forno a 200°C. Prendete due teglie e rivestitele con carta forno. Stendete la pasta  e tagliatela a metà,  da qui si ricaveranno due pasty (o meglio dire pasties). Quindi, mettete  il composto di carne da un lato e piegate l’altra parte così da formare una sorta di ventaglio. Chiudete bene i bordi schiacciandoli con le dita. Per dare un aspetto più rustico potete ripiegare i bordi verso l’interno. Ora adagiamolo sulla teglia, e continuiamo ad assemblare carne e pasta. Alla fine facciamo dei tagli sulla parte superiore della pasta. Inforniamo per 30 minuti, dopo 15 minuti ricordiamoci di cambiare le teglie, mettendo quella che stava sopra sotto e viceversa.  Se non sono ben dorati lasciateli in forno qualche altro minuto.  Servite caldi. 


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